DENTRO AL GIOCO

Dov’è finita Carmen Sandiego?

La nota ladra diventa una giustiziera e un modello di riferimento

Dai boulevard di Parigi alle spiagge di Rio de Janeiro, ogni fan fedele insegue Carmen Sandiego da oltre 40 anni, imparando a conoscere lungo il tragitto culture e regioni remote del mondo.

Ma il team di sviluppo guidato da donne che ha reinventato il personaggio per il reboot (intitolato semplicemente Carmen Sandiego) non si è chiesto tanto dove fosse finita, bensì chi fosse veramente Carmen Sandiego. Scopriamo il processo creativo che ha portato lo studio Gameloft Brisbane a rilanciare il franchise nel 2025.

Carmen farà di tutto per consegnare la V.I.L.E. alla giustizia, anche sorvolare il parco Gardens by the Bay di Singapore in deltaplano.

“Non si poteva conoscerla o capire le sue motivazioni: era solo una cattiva da inseguire”, dice Hannah Crosby, lead artist del gioco. “Volevamo entrare nella sua testa. Chi è questa persona?”


Una via radicale alla redenzione

La versione di Gameloft è sia un omaggio che un punto di rottura rispetto al titolo di edutainment che ha dato inizio a tutto, Dov’è finita Carmen Sandiego? del 1985, per Apple II. Come in passato, il nuovo gioco vede Carmen attraversare il globo in lungo e in largo. Questa volta, però, non è una preda da catturare, ma una giustiziera che consegna criminali alla giustizia.

Per scovare agenti della V.I.L.E. (Villains International League of Evil), raccogli indizi che rimandano a un luogo preciso, come uno strano biglietto aereo o un portatile con la cronologia ferma su un corso di portoghese. Se chi sospetti deve raggiungere una città dove si parla cantonese e si paga in dollari, per esempio, una tappa a Hong Kong è la tua mossa vincente.

Questo spezzone mostra come il team ha sviluppato la fluidità dello stile di animazione, rendendo Carmen un’eroina d’azione oltre che una spia giramondo.

“Inizialmente il focus era sulle indagini”, spiega l’art director Liz Ballantyne. “Ma andando avanti, abbiamo capito che mancava quel qualcosa che rende Carmen un personaggio così tosto.”

Per questo, il team ha aggiunto dei minigiochi d’azione in cui si aiuta Carmen a pilotare un deltaplano o a sfrecciare tra i tetti con un rampino.

Il team ha anche rinnovato il suo look, seguendo il principio alla base del personaggio originale: elegante, ma mai oggettificata.

Bozzetti di Carmen mentre il team lavorava per rendere il personaggio da 2D a 3D, cercando una quadra tra il desiderio di qualcosa di nuovo e la nostalgia per i disegni originali.

“Per le ragazze e le donne ha fatto la differenza”, dice Ballantyne. “Ha sdoganato l’idea che una donna potesse diventare una leader per la sua intelligenza e la sua sicurezza, e non per il suo aspetto”.


Vedi il mondo sotto una nuova luce

Durante l’intero processo, il team si è concentrato sullo scopo principale del gioco: far conoscere le diverse parti del mondo e farlo con la dovuta sensibilità.

“Volevamo rappresentare questi luoghi meravigliosi in modo autentico, senza ridurli a una caricatura culturale”, dice Crosby.

Le ambientazioni di Carmen Sandiego sono realizzate in stili diversi, ma le immagini in pixel art sono un richiamo alle origini a 8 bit del gioco.

Per farlo, è stato necessario contattare amministrazioni locali e titolari dei diritti, poiché, per raffigurare determinati edifici e luoghi di interesse, come il Supertree Grove di Singapore, è necessaria un’autorizzazione.

Le richieste, però, hanno incontrato vari ostacoli. “Avevamo già finito di creare due livelli e proprio all’ultimo momento non abbiamo ricevuto l’autorizzazione”, racconta Crosby. “Il team di design ha dovuto creare in fretta e furia dei livelli completamente nuovi alla fine della fase di sviluppo. Leggermente stressante!”


Chiudere il cerchio

Come innumerevoli fan di Carmen Sandiego, Ballantyne e altri membri del team di sviluppo hanno conosciuto il personaggio per la prima volta grazie al gioco originale per Apple II. Ogni copia (su floppy disk) includeva un’edizione cartacea de Il libro dei fatti, fondamentale per scoprire la meta successiva dell’inafferrabile criminale.

Il team di Gameloft Brisbane che ha realizzato il gioco Carmen Sandiego.

Ma per Ballantyne, Carmen è sempre stata molto più di un personaggio di un videogioco.

“Ha reso l’apprendimento un’esperienza divertente e avventurosa”, dice Ballantyne. “E lo ha fatto da donna, una cosa incredibilmente rara da vedere negli anni ’80.”

Reinventare il personaggio non è stata quindi un’operazione nostalgia.

“Vogliamo ribadire che la conoscenza è potere e che le ragazze meritano un modello di riferimento definito da intelligenza, indipendenza e senso dell’avventura”, afferma Ballantyne. “Si è evoluta in una figura che chi gioca può incarnare, non solo inseguire.”