

Pokémon e Allenatori
Alcune iconiche coppie di Pokémon Masters
La popolarità dei videogiochi giapponesi si è rivelata tutt’altro che un fenomeno passeggero. Creati da zero o frutto di adattamento di manga o anime, hanno dimostrato di poter essere veri e propri successi mondiali per decenni.

Oggi daremo un’occhiata all’adattamento di uno dei manga nipponici più celebri, Pokémon Masters.
Il potere delle Unità
Che tu ti stia addentrando per la prima volta nel mondo dei Pokémon o che sia ormai fan di vecchia data, Pokémon Masters è davvero un gioco emozionante. Avventurati sull’isola di Pasio, forma una squadra composta da Allenatori e Pokémon, le cosiddette Unità, e preparati ad affrontare innumerevoli sfide.
Le Unità non sono altro che gli Allenatori e i Pokémon noti ai giocatori della serie originale Pocket Monsters (nome con cui è stato commercializzato il primo gioco in Giappone) come Capipalestra, Superquattro e Campioni. Vedere queste Unità fare squadra e combattere insieme è un’emozione unica, soprattutto per chi ha già giocato alla serie Pocket Monsters in passato.

Tetsuya Iguchi, uno degli sviluppatori del gioco, ci spiega alcune delle caratteristiche speciali delle Unità più famose.
Adriano (Giapponese: Mikuri) e Milotic (Giapponese: Milokaross)

“L’aria gloriosa di Adriano e l’elegante aspetto di Milotic contribuiscono a un fantastico impatto visivo. In Pokémon Masters, l’effetto provocato da Adriano è supportato non solo dall’aspetto fisico di Milotic ma anche dalla reciproca fiducia e dalla coordinazione tra i due”, afferma Tetsuya.

L’abilità dell’Unità è davvero accattivante, ma l’“Illusione d’acqua” messa in atto da Adriano in battaglia è davvero unica. Nello spiegare le origini del nome, Tetsuya afferma: “Se uno riesce a resistere anche dopo aver subito dei danni in questo stato, allora lo stato di anormalità è riflesso sul nemico: si tratta di una vera illusione!”.
Camelia (giapponese: Kamitsure) e Rotom

Camelia è un’allenatrice che ama i Pokémon di tipo Elettro, nonché Capopalestra di Sciroccopoli nella regione di Unima. Indossa un costume speciale, chiamato Costumax, ed è associata a Rotom, un Pokémon Plasma.
“Si sente schiacciata dall’isola di Pasio, dove varie Unità si riuniscono, ma il simpatico Rotom riesce a metterla di buon umore. Il loro legame è nato a Pasio e spero che si possa notare all’interno degli episodi del gioco che li riguardano”, afferma Tetsuya.

Con il Costumax, Camelia può applicare la mossa Superlativo, che permette all’Unità di dare il meglio di sé.
Questa mossa prende questo nome perché “mostra il fantastico legame tra Camelia e Rotom. Inoltre, fa diminuire il conto alla rovescia per la sua Unimossa: uno spettacolo superlativo sia per i giocatori che per gli avversari”, afferma Tetsuya.
Rosso e Charizard (giapponese: Lizardon)

Rosso è un allenatore di Biancavilla (in giapponese Masara Town), nella regione di Kanto. Era il protagonista di “Pokémon Rosso/Blu (in giapponese Pocket Monster Red and Green)” e appare spesso nei titoli successivi come un potente allenatore.
In Pokémon Masters, Rosso fa coppia con Charizard, in grado di raggiungere la Megaevoluzione, ed è dotato di un Costumax.
Rosso, ormai un allenatore leggendario nel mondo dei Pokémon, e Charizard sono tra i personaggi più iconici del gioco.
“Potremmo dire che Rosso e Charizard sono i precursori delle coppie di Pokémon e Allenatori. Penso che costituiscano l’Unità ideale in Pokémon Masters, un gioco che riunisce tutte le generazioni di allenatori e Pokémon”, dice Tetsuya.

La mossa di Rosso è chiamata “Convinti della vittoria” e permette di essere invasi da un forte senso di vittoria in grado di condurre la tua squadra al successo.
“Rosso viene sempre descritto come un allenatore molto abile e leggendario, non solo in “Pokémon Rosso/Blu”, ma anche in altre serie. Crede nei suoi Pokémon ed è convinto lo porteranno alla vittoria”, dice Tetsuya.
Oltre alle Unità qui descritte, il mondo di Pokémon Masters, dove i legami tra Allenatori e Pokémon sono tanti, è pieno di personaggi fantastici che ti conquisteranno in men che non si dica.